Crypta Balbi: cantiere aperto

Exhibition design project: Irene Tassinari

The exhibition design
The exhibition design stems from the need to create a focal point within a construction site, ensuring its accessibility and enabling visitors to fully appreciate the site and its unique characteristics.
In this potentially distracting context, the exhibition design is based on the concentration of information and materials through the creation of an architectural space that serves as a point of reference and a welcoming area for groups of visitors.
By exploiting the similarities and ambiguities of language, composition and materials, temporary structures within the evolving space house artefacts from excavations and storage, educational displays and audiovisual projections: a dual approach that fulfils functional requirements whilst simultaneously shedding new light on the content, placing it in constant dialogue with its context.

The graphic design
The graphic design for this project builds on the visual identity scheme for the National Roman Museum (2017) and adapts it to the current context whilst retaining its fundamental premise: the adoption of a contemporary language in the communication of historical heritage.
With the aim of reducing visual pollution in the communication of cultural heritage, the original project led to the development of a common logotype, adapted to individual museums in the form of distinctive lettering, giving a central role to typography which simultaneously names, characterises and decorates.
Adapted to different scales and locations, enriched with photographs, extended to site signage and integrated into the exhibition design, the visual communication project for Crypta Balbi: open site now aims to give a voice and visibility to the museum’s renovation process.

Il progetto di allestimento
Il progetto di allestimento muove dalla necessità di realizzare un elemento focale all’interno di un cantiere, assicurandone la praticabilità e garantendo al visitatore la piena consapevolezza del luogo e delle sue specificità.
In tale contesto potenzialmente dispersivo il progetto di allestimento è fondato sulla concentrazione dei contenuti informativi e materiali attraverso la creazione di uno spazio architettonico, elemento di riferimento e accoglienza per i gruppi di visitatori.
Sfruttando assonanze e ambiguità di linguaggio, di composizione e di materiali, nello spazio in trasformazione strutture temporanee accolgono reperti provenienti da scavi e depositi, apparati didattici e proiezione audiovisiva: un doppio registro che permette di assolvere alle esigenze funzionali e al tempo stesso di porre sotto nuova luce i contenuti, mettendoli in continuo dialogo con il contesto.

Il progetto grafico
Il progetto grafico dell’intervento muove dal progetto di identità visiva del Museo Nazionale Romano (2017) e lo contestualizza mantenendone l’assunto fondamentale: l’adozione di un linguaggio contemporaneo nella comunicazione del patrimonio storico.
Con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento visivo nella comunicazione dei beni culturali il progetto originario ha portato allo sviluppo di un logotipo comune, declinato ed adattato ai singoli musei sotto forma di scrittura caratteristica, conferendo un ruolo centrale alla tipografia che al contempo denomina, caratterizza e decora.
Declinato su diverse scale e luoghi, arricchito con immagini fotografiche, esteso alla segnaletica di cantiere e integrato al progetto di allestimento, oggi il progetto di comunicazione visiva per Crypta Balbi: cantiere aperto vuole dare voce e visibilità al processo di rinnovamento del museo.