Victoria Mater
The visual identity of Victoria Mater. The idol and the icon arise from the encounter and overlapping of two archetypal figures.
It is in the act of cohesion, juxtaposition, and fusion that the project finds its essence: a single image that breathes through two souls—the myth of the Winged Victory and the harmonious abstraction of the Idolino of Pesaro.
At the core of the graphic system lies a principle of intersection: lines, silhouettes, and backgrounds interpenetrate like layers of archaeological memory, echoing the visual dialogue of Francesco Vezzoli’s installation. One does not erase the other but reveals it.
The two forms break down into functional elements—curves, profiles, sculptural details—that generate a visual language alluding to transformation, persistence, and rebirth, in which typography serves as an indispensable tool for balance.
Victoria Mater thus emerges as a moment of dialogue where diversity becomes harmony and cohesion becomes identity.
L’identità visiva di Victoria Mater. L’idolo e l’icona nasce dall’incontro e dalla sovrapposizione di due presenze archetipiche.
È nel gesto della coesione, dell’accostamento e della contaminazione che il progetto trova la sua essenza: un’unica immagine che respira attraverso due anime – il mito della Vittoria Alata e l’astrazione armonica dell’Idolino di Pesaro.
Alla base del sistema grafico vi è un principio di intersezione: linee, silhouette e campiture si compenetrano come strati di memoria archeologica, riprendendo il dialogo visivo dell’installazione di Francesco Vezzoli. L’una non cancella l’altra ma la rivela.
Le due anatomie si scompongono in elementi funzionali – curve profili dettagli scultorei – che generano un linguaggio visivo che allude alla trasformazione, alla persistenza e alla rinascita, nel quale cui la tipografia rappresenta un indispensabile strumento di equilibrio.
Victoria Mater si configura così come un momento di dialogo in cui la diversità diventa armonia e la coesione diventa identità.





