Casabella: 2024–2025 special
premio XXIX Compasso d’Oro 2026
Aiming to move beyond the traditional concept of ‘typographic architecture’ – which sees the graphic arts as subject to the universal compositional rules expressed in architecture – and to offer a fresh perspective on the world of letters, the 2024–25 cover design prioritises editorial objectives over graphic ones.
By exploiting the constraints inherent in monthly publication, sector-specific content and seriality, and by highlighting repetitive elements – the masthead, the headlines, but above all the issue number – the project brings editorial content to the cover through the choice of typeface used for the issue, its graphic interpretation and the explanatory note published inside – an integral part of the project itself.
True to the magazine’s tradition, issue after issue the choice of lettering or typeface moves through the 20th century, navigating the terrain between avant-garde and modernism, with forays into adjacent spaces suggested by unlikely deviations or ambiguous analogies, whilst simultaneously exploring the development of the industrial means underpinning mechanical writing.
With a commitment to philological accuracy – using licensed fonts, photographic reproductions of original specimens or vector redrawings as appropriate – and through the judicious use of a colour palette consistent with the magazine’s visual history, the graphic interpretation ultimately aims to bring this historical artefact into the present, contextualising it within a contemporary and accessible language.
Mirando a superare il tradizionale concetto di ‘architettura tipografica’ – che vede le arti grafiche sottostare alle regole compositive universali espresse nell’architettura – e ad offrire un nuovo sguardo sul mondo delle lettere, il progetto di copertina 2024–25 si pone obiettivi editoriali prima che grafici.
Sfruttando i vincoli insiti nella periodicità mensile, nella settorialità e nella serialità, e valorizzando gli elementi ripetitivi – la testata, gli strilli, ma in primo luogo il numero progressivo – il progetto porta in copertina un contenuto editoriale attraverso la scelta del carattere con cui è composto il numero, la sua interpretazione grafica e la nota esplicativa pubblicata nelle pagine interne – parte integrante questa del progetto stesso.
Fedele alla tradizione della rivista, numero dopo numero la scelta del lettering o del carattere tipografico si muove nei territori del ’900 tra avanguardia e modernismo, con incursioni in spazi contigui suggerite da improbabili scarti o ambigue analogie, esplorando al tempo stesso lo sviluppo dei mezzi industriali alla base della scrittura meccanica.
Nel rispetto filologico – utilizzando font disponibili sotto licenza, riproduzioni fotografiche di specimen originali o il ridisegno vettoriale a seconda dei casi – e con l’impiego calibrato di una palette cromatica coerente con la storia visiva della rivista, l’interpretazione grafica mira infine a riportare nel presente il reperto storico, contestualizzandolo in un linguaggio contemporaneo e accessibile.






















